CAPRERA – LUOGHI DA VISITARE SANTA TERESA DI GALLURA

Dal porticciolo di Cala Gavetta, nucleo storico della Maddalena, si raggiunge a oriente l’abitato di Moneta, dove nel 1891 fu gettata la diga – lunga 600 metri e detta appunto di Passo Moneta – che ancora oggi la congiunge all’isola di Caprera, istituita nel 1982 in “riserva naturale orientata” di importanza internazionale.

Seconda dell’arcipelago per superficie (15,75 km2), è caratterizzata sul versante occidentale da un andamento basso e pianeggiante, al quale si contrappongono le inaccessibili pareti della costa orientale, con i 212 metri del monte Teialone, alla cui sommità conduce una lunga e ripida scala in granito che regala panorami mozzafiato.

Pressochè disabitata fino alla metà dell’Ottocento, l’isola fu in parte acquistata nel 1855 da Giuseppe Garibaldi, che vi abitò a intervalli tra la seconda e la terza guerra d’Indipendenza, ritirandovisi definitivamente per motivi di salute all’indomani della pur vittoriosa battaglia di Digione (gennaio 1871), nella quale era accorso in vano sostegno della III Repubblica francese contro le preponderanti forze prussiane.

Alla sua morte, avvenuta nel 1882, lasciò un’isola completamente diversa rispetto a quella dalla quale era rimasto affascinato durante la sua prima visita, nel 1849, esule dopo la caduta della Repubblica Romana: su quello scoglio roccioso e spazzato dalla furia dei venti Garibaldi aveva infatti saputo far nascere un’azienda agricola con tanto di vigna, oliveto, orto e frutteto, oltre a un allevamento di bovini, ovini e suini, trasformandosi da generale in “agricoltore”, come egli stesso si definiva.

Luogo sacro del Risorgimento italiano, l’intero complesso da lui creato è stato istituito nel 1978 in Compendio garibaldino, piccolo museo allestito nei locali della bianca casa dove “l’eroe dei due mondi” abitò circondato dai ricordi di un’intera vita combattuta all’insegna della libertà, e narrataci dai cimeli delle tante campagne militari (fucili, casse, bandiere e vestiti, tra i quali la gloriosa camicia rossa): le sue spoglie riposano in uno stridente sarcofago di granito in fondo al viale, vicino a qielle dei suoi cari.

 

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