IL VILLAGGIO NURAGICO DI TISCALI – LUOGHI DA VISITARE SARDEGNA

Il nome di Tiscali affonda le sue radici nel passato nuragico dell’isola, proprio agli albori della civiltà sarda, quando i suoi abitanti fondarono tra le montagne del Supramonte – a 513 metri di altitudine – un piccolo villaggio interamente nascosto all’interno di un cratere a cielo aperto, formatosi per il crollo della volta che lo copriva.

Celata alla vista dalle fronde del bosco circostante, l’apertura serviva sia da accesso che come presa d’aria, ma se ciò bastò a preservarlo fino all’arrivo dei Romani, non fu tuttavia sufficiente a fermare i cercatori di tesori ottocenteschi, che penetrarono al suo interno devastandolo con i loro scavi clandestini.

Ciò che oggi ne sopravvive è una serie di capanne costruite con pietre di modeste dimensioni e risalenti all’ultima fase del periodo nuragico, quando la presenza di edifici a pianta rettangolare rivela una “contaminazione” con tecniche costruttive puniche o romane.

Per raggiungerlo è necessario partire dalla circonvallazione a valle di Dorgali, via Kennedy, dove un cartello sulla destra indica una strada asfaltata che dopo aver superato la chiesa di Nostra Signora del Buon Cammino giunge in complessivi 14 chilometri al ponte Sa Barva e a un parcheggio nel quale si può lasciare l’auto per proseguire a piedi prendendo il sentiero sulla destra, segnalato da un triangolo rosso; la salita richiede un paio d’ore seguendo le frecce in legno fino al cancello d’ingresso al villaggio.

Visite guidate: per informazioni tel. 0784 96721

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