LA MADDALENA – LUOGHI DA VISITARE SANTA TERESA GALLURA

A Palau ci si può imbarcare per l’antistante isola della Maddalena, la maggiore (19,61 km2) dell’omonimo arcipelago, situato a poco più di un chilometro dalla costa nord-orientale della Sardegna e costituito inoltre da Caprera e Santo Stefano a sud-est, Spargi, Budelli, Santa Maria e Razzoli più a nord- ovest.

Di formazione granitica come le montagne della Gallura alle quali appartiene dal punto di vista morfologico, la Maddalena ha forma triangolare, coste alte e frastagliate, e un andamento accidentato che culmina nei 146 metri del monte Guardia Vecchia (oggi stazione meteo).

Pressochè disabitata fino al XVIII secolo, acquistò importanza con l’occupazione piemontese del 1767, che la trasformò in una munita roccaforte marittima, funzione ancora oggi in parte mantenuta.

Capoluogo dell’isola è l’abitato della Maddalena, sulla costa meridionale, antico villaggio di pescatori edificato sulle rive di Cala Gavetta, evolutosi nel corso dell’Ottocento in una linda cittadina d’impronta sabauda trasformata da qualche decennio a questa parte in un pittoresco – e a tratti concitato – porto turistico, preso d’assalto durante la stagione estiva da velisti e subacquei attratti dalla ricchezza dei fondali marini dell’arcipelago. Un patrimonio messo a dura prova dalla presenza di migliaia di barche, che rischia di comprometterne i delicati equilibri, oggi fortunatamente tutelati dal neonato Parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, istituito nel 1996 con il preciso scopo di regolamentare l’impatto ambientale rappresentato dal turismo indiscriminato in cale e spiagge tra le più preziose del Mediterraneo.

Di un certo interesse il centro storico, mosso e articolato, la cui parrocchiale conserva alcuni oggetti d’oreficeria in argento donati dall’ammiraglio inglese Orazio Nelson, che si fermò con la sua flotta nella rada antistante poco prima della battaglia di Trafalgar (21 ottobre 1805).

Uscendo dall’abitato si può imboccare la strada panoramica, lunga una ventina di chilometri, che compie il circuito dell’isola toccando insenature come Cala Spalamatore, la Baia di Stagno Torto, Cala d’Inferno e Baia Trinita, un tempo protette alle spalle dal forte di San Vittorio, eretto dai piemontesi alla fine del Settecento sulla sommità del monte Guardia Vecchia.

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